Introduzione all’esposizione

3 elementi

La pietra è sacra nelle tradizioni di molte culture ed è sempre stata particolarmente gradita alle supreme deità. Simbolo di grandiosità, stabilità, è sinonimo di forza sia fisica che morale. L’evoluzione e il progresso della società è strettamente legato alla scoperta e allo sviluppo dell’uso della pietra, del legno e dei metalli. Originariamente l’uomo si serviva dei materiali naturali che trovava nelle vicinanze e così con creatività innalzava il livello artistico dei suoi manufatti. Questi tre elementi sono la più importante espressione della creatività modellatrice dell’uomo.

Marco Milcovich ha scelto proprio la pietra ed il legno per modellare e scolpire delle forme a cui ha dato delle inaspettate capacità di espressione in cui percepiamo attimi di vita dei pesci in tutta la loro infinita varietà di espressioni dinamiche fino alla loro fine nel piatto. Con tutto il rispetto per il cibo l’artista non si nutre dei pesci ma gode nel osservare le loro forme perfette, il loro muoversi nell’acqua in un ambiente drammatico e insicuro. Questo è il punto di vista di protesta dell’artista, libero come non mai, ma anche solo come non mai.

Lo scultore si dedica alla scoperta delle numerose vite parallele dei pesci, che sono allo stesso tempo complesse e suggestive, impregnate di nuovi paradigmi immaginari e articolate sia che si sviluppino dai motivi classici moderni o nell’invenzione di nuovi modelli iconografici. In altre parole, Milcovich vede il mondo contemporaneo e la realtà esistenziale in un

modo non convenzionale ,nello spirito della tradizione umanistica e di distanza critica dal già visto e dal già detto. Non ha interesse a ritrarre pedissequamente l’immagine fisica ma si concentra sulla dimensione narrativa e simbolica della raffigurazione per la quale spesso trae ispirazione da semplici vicende e fenomeni aneddotici.

Lo studio dell’arte della scultura è indissolubilmente intrecciato in un ampio capitolo. La sua varietà è la conseguenza di una larghezza di contenuto e di forma, dalla quale si ispira l’artista contemporaneo. Come affermava Constantin Brancusi: non esiste una forma reale esteriore ma l’essenza delle cose.

Milcovich crea figure semplici, chiare assolute ed originarie con materiale scelto e con la struttura, il colore che richiamano delle forme tecniche e si distanzia decisamente dalle teorie.Con libertà assoluta, in ritmi puliti e con forme espressive astratte l’artista ha condotto questo modo di creare fino al quesito della correlazione tra il mondo interiore ed esteriore. La scultura ha superato i suoi limiti nella ricerca di nuove forme plastiche e nuove dimensioni spaziali ed ha scoperto nuove possibilità espressive…UN NUOVO SIGNIFICATO ESTETICO

I PESCI sembrano delle entità semplici con un modo di esprimersi formalmente allegro oppure tragico, che può comunque stravolgersi nel suo opposto in una visione seria addirittura tragica della realtà che noi viviamo, dei suoi vicoli ciechi, delle sue contraddizioni. Nel contempo siamo testimoni nella nostra civiltà della distruzione incontrollata delle risorse naturali, delle acque, degli habitat a causa dello sviluppo tecnologico, della pesca industriale ecc. Da quando il design industriale ha reso di uso comune il nuovo senso estetico, l’arte si sta scoprendo nella sua naturale ricerca creativa. Questo impegno è proprio ora talmente arduo, turbolento e faticoso come non lo è mai stato.

Auguriamoci che il rapporto tra noi e le statue rimanga sempre dinamico e reciproco: non solo per quello che ci offre, ma anche per quello che noi spettatori facciamo per loro in modo da poterle capire e serbarle nel nostro ricordo, tra le nostre esperienze e conoscenze.

MAG. Bojan Mavsar, scultore accademico